La FLC CGIL PIEMONTE è a fianco delle studentesse e degli studenti che, da Torino a Biella , da Alessandria a Bra, si mobilitano per rivendicare il diritto ad una scuola pubblica democratica, sicura e di qualità.
Le ragioni alla base delle proteste studentesche sul territorio riguardano nodi fondamentali per il futuro di tutto il Paese.
A partire dalla ferma contestazione del “Decreto Scuola” e delle politiche che limitano l'inclusione, in difesa del valore costitutivo dell'integrazione e della partecipazione scolastica.
Forte e chiaro emerge il dissenso rispetto alle scelte di bilancio che penalizzano la scuola e la richiesta di destinare risorse prioritarie all'istruzione pubblica, al diritto allo studio e all'edilizia scolastica.
Si tratta di istanze legittime che richiedono ascolto e risposte da parte delle istituzioni, e che non devono essere offuscate da isolati episodi di intemperanze che vanno ricondotti a responsabilità personali.
Quanto accaduto a Novi Ligure, con tentativi di forzatura degli ingressi da parte di gruppi a volto coperto e le tensioni che hanno coinvolto l'area circostante e le forze dell'ordine, costituiscono un insieme di episodi che nulla hanno a che fare con l'esercizio democratico e pacifico del diritto di protesta.
Sarebbe profondamente ingiusto ed errore grave far ricadere le colpe di singoli o di gruppi circoscritti sull'intera comunità studentesca e sui tanti ragazzi che chiedono soltanto dialogo e partecipazione.
Allo stesso tempo, ribadiamo che la scuola è e deve rimanere un presidio di democrazia, formazione e crescita civile. La ricerca dei responsabili dei disordini non può e non deve trasformarsi nel pretesto per una criminalizzazione
generalizzata della protesta studentesca o per risposte esclusivamente repressive e autoritarie.
La vera messa in sicurezza delle nostre scuole si ottiene attraverso l'ascolto, il costante confronto con chi vive gli istituti ogni giorno e una chiara politica d'investimento sulle strutture, sul personale e sulla didattica.
La FLC CGIL Piemonte confermando il proprio impegno al fianco degli studenti e del personale scolastico, prosegue la sua azione a tutela della scuola pubblica costituzionale e del diritto alla mobilitazione.