Nella giornata di ieri la settima commissione del Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato a maggioranza il provvedimento sull’autonomia differenziata: misura che, secondo alcuni esponenti del governo regionale, consentirebbe l’accelerazione delle procedure, una gestione più flessibile della programmazione e lo sviluppo di nuove politiche specialmente in materia di sanità.

“Siamo davanti all’ennesima fuffa da parte della Regione Piemonte sull’autonomia differenziata”, dichiara Luca Quagliotti, Segreteria CGIL Piemonte.  “Inutile parlare di autonomia con un governo centrale che toglie 167 milioni di euro al Piemonte abolendo la tassa di circolazione e non mette a disposizione le risorse neanche per garantire gli attuali servizi”.

Risorse di cui, attualmente la Regione non dispone, che lo stesso governo non darà e che non potranno essere recuperate dai tagli. Un quadro irreale e irrealizzabile, specie perché nessuna delle proposte emerse dalla riforma può essere applicata ad invarianza di spesa: non basterà certo l’aumento - vergognoso - di 1 euro dei ticket sanitari a sanare il buco di bilancio. 

“La legge regionale, inoltre, permette di accedere a un’assicurazione regionale in ambito sanitario: l’aspetto in assoluto più grave è che ciò rischia di privilegiare nelle liste di attesa chi avrà aderito all’assicurazione ed aumentare le liste per i meno abbienti. E’ inevitabile che questa dinamica creerà ulteriormente una spaccatura tra il SSN e quei cittadini e quelle cittadine che potranno permetterselo”, conclude Quagliotti.