L'8 e il 9 giugno cittadine e cittadini saranno chiamate/i alle urne per votare i quesiti referendari su lavoro e cittadinanza. Il governo ha dato l'ok all'estensione della possibilità di voto anche per le/i fuorisede (cioè per chi si trova temporaneamente lontana/o dal proprio comune di residenza), ma quali sono le informazioni tecniche da sapere per presentare domanda? E per cosa si vota?
INFO TECNICHE:
In occasione del voto ai referendum, potrà votare fuorisede chiunque si trovi lontano dal proprio comune di residenza per motivi di studio, di lavoro o di cure mediche. Si può fare richiesta all’ufficio elettorale del comune in cui si vive in 3 modi: online, di persona o con delega. Alla domanda va allegato il modulo di richiesta compilato (disponibile sul sito del Ministero dell’Interno), copia di un documento d’identità valido, copia della tessera elettorale, copia dell’autocertificazione di domicilio. RICORDA: la scadenza per inoltrare la richiesta è il 4 maggio!
PER COSA SI VOTA?
Stop ai licenziamenti illegittimi → Si chiede l’abrogazione della disciplina sui licenziamenti del contratto a tutele crescenti del Jobs Act
Più tutele per chi lavora nelle piccole imprese → Si chiede la cancellazione del tetto all’indennità nei licenziamenti nelle piccole imprese
Stop alla precarIetà → Si chiede di eliminare alcune norme sull’utilizzo dei contratti a termine per ridurre la piaga del precariato
Più sicurezza sul lavoro → Si chiede di abrogare le norme in essere ed estendere la responsabilità dell’imprenditore committente
Cittadinanza: un’ItalIa più giusta → Si chiede di dimezzare da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana
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L'8 e il 9 giugno, il voto può essere davvero la nostra rivolta: vota sì ai referendum!