La FLC CGIL Piemonte e la FLC CGIL Biella esprimono netta contrarietà in merito alla gestione del recupero crediti, che si ripercuote pesantemente sul clima scolastico e sulla serenità dei bambini.
Il momento del pasto in ambito scolastico non è un mero servizio a domanda individuale, ma un tempo educativo a tutti gli effetti, integrato nel piano dell’offerta formativa.
Creare disparità, discriminazioni o situazioni di disagio tra gli alunni al momento del pranzo mina le basi dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio.
Riteniamo inaccettabili le recenti direttive e sollecitazioni indirizzate al personale scolastico, relative al controllo delle posizioni debitorie delle famiglie per il servizio mensa nel Comune di Biella.
I docenti e il personale scolastico svolgono una funzione fondamentale nell’educazione, nell’inclusione e nel benessere psicofisico degli alunni.
Attribuire al personale della scuola mansioni di verifica, controllo o sollecito dei pagamenti relativi al servizio di refezione scolastica è del tutto inaccettabile e fuori da ogni previsione contrattuale. È inoltre un comportamento privo di umanità e sensibilità chiedere ai docenti di contattare le famiglie in ritardo nei pagamenti per «invitarle a organizzarsi per andare a prendere i propri figli a scuola all’ora di pranzo», senza interrogarsi sulle ricadute psicologiche sui bambini esclusi.
Il personale della scuola non deve né può trasformarsi in un «agente di riscossione» o in un controllore delle morosità per conto dell’Amministrazione comunale, che evidentemente non riesce a gestire le posizioni debitorie dei genitori di alcuni bambini.
Il contrasto al fenomeno dei mancati pagamenti deve essere gestito esclusivamente attraverso gli uffici comunali preposti, i servizi sociali e gli strumenti amministrativi dedicati, garantendo al contempo un reale supporto alle famiglie in situazioni di svantaggio economico e sociale.
Il Comune di Biella è recidivo in tali comportamenti e, pertanto, chiediamo con forza allo stesso Comune e agli organi competenti l’immediata revoca di qualsiasi richiesta di coinvolgimento del personale docente e ATA nelle attività di monitoraggio e controllo delle morosità relative al servizio mensa, nonché l’avvio di un tavolo di confronto urgente per individuare modalità gestionali idonee a tutelare, in via prioritaria, la dignità e i diritti di tutte le alunne e di tutti gli alunni.